Aggiornamenti sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo
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Numerose novità in "Discografia":
- 1975 Milk of paradise/I've drunk in my dream
BASF (45 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 1983 Good Good-Bye/Un'estate al mare (Francia)
CGD/ARABELLA (45 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 1988 A casa di Ida Rubinstein
L’OTTAVA/EMI (33 giri e CD) ///AGGIUNTA LA COPERTINA DEL CD;
- 1983 Un'estate al mare
CGD (33 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 1987 Sere d'agosto
CGD (33 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 1989 I successi di Giuni Russo
SPINNAKER/RICORDI (33 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 2004 Voce che grida
NAR (2 CD) ///NUOVA SEZIONE;
- 1972 nell'album "Ys" del "Balletto di bronzo"
POLYDOR (33 giri) ///SEZIONE AGGIORNATA;
- 1972 nell'album "I mali del secolo" di Adriano Celentano
CLAN (33 giri) ///NUOVA SEZIONE;
- 2001 in "Un'estate al mare" (live version)
SONY (2 CD "La notte vola") ///NUOVA SEZIONE;
- 1977 di “Selvaggio” (Malgioglio/G.Romeo/Sisini), Iva Zanicchi
Ri-fi Record (45 giri "Mal d'amore/Selvaggio", 1977 ~ 33 giri “Con La voglia di te”, 1978, ristampato in CD nel 2000) //AGGIUNTA LA COPERTINA DEL 45 GIRI.
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Ricordo agli interessati l'appuntamento in chat venerdì sera alle ore 21.30.
Ciao a tutti!
Yuri 
P.S. Se qualcuno sa qualcosa dei brani "Uomo" (scritto da Junie Russo per Paolo Mengoli, 1975-1976(?)) e "Everybody" (scritto e cantato da Junie Russo, sigla del Cantagiro, 1976-1977(?)) per favore mi faccia sapere.
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Lettera al Governatore della Libia
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( Battiato 1989 )
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Presso una casa antica e bella
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Piena di foto di regine e di bandiere
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Aspettavamo il console italiano
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La fine dell'estate fu veloce
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Nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra
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Carico di lussuria si presentò l'autunno di Bengasi
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Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla
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Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
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I trafficanti d'armi occidentali
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Passano coi ministri a fianco alle frontiere
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Andate a far la guerra a Tripoli
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Nel cielo vanno i cori dei soldati
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Contro Al Mukhtar e Lawrence d'Arabia
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Con canti popolari da osteria
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Lo sai che quell'idiota di Graziani farà una brutta fine.
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Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
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Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
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| Nel gennaio 1930 il generale Rodolfo Graziani viene nominato vicegovernatore della Cirenaica ( la Cirenaica è la zona più ricca della Libia, l’altopiano del Gebel in particolare, grazie alla presenza di piogge, offre maggiori possibilità di coltivazione e di allevamento del bestiame che nel resto del Paese ) e affianca il governatore Pietro Badoglio nell’attuazione della "fase finale" della repressione della resistenza antitaliana, guidata da Omar al-Mukhtar. Si apre una guerra senza quartiere: viene attuato un piano di deportazioni delle tribù seminomadi che appoggiano i ribelli, si ordina di impiccare i capi ribelli catturati, viene emanato un proclama i cui si afferma che se il nemico non si piega, sarebbe stato sterminato: ogni cosa sarebbe stata distrutta, le proprietà confiscate, i colpevoli puniti persino nelle loro famiglie; vengono istituiti tribunali volanti con diritto di morte per reati quali il possesso di armi da fuoco o il pagamento di tributi ai ribelli; viene permesso l’utilizzo di strumenti bombe ad aggressivi chimici, come testimonia un dispaccio di Badoglio al vicegovernatore Siciliani del 10 gennaio 1930: "Continui rastrellamenti e vedrà che salterà fuori ancora qualcosa. Si ricordi che per Omar al-Mukhtar occorrono due cose: primo, ottimo servizio di informazioni; secondo, una buona sorpresa con aviazione e bombe iprite. Spero che dette bombe le saranno mandate al più presto". |
| La riconquista della Cirenaica dura circa due anni e si conclude con un impressionante bilancio di vittime tra la popolazione. |
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CHI ERA OMAR MUKHTAR?

Il 16 settembre ricorre l'anniversario dell'assassinio di Omar Mukhtar, eroe della resistenza libica prima contro i turchi e, successivamente, contro i colonizzatori italiani. Il vecchio capo dei partigiani della Montagna Verde fu circondato e catturato in Cirenaica, insieme ad una trentina di suoi uomini, il giorno 13 settembre 1931 e condotto a Bengasi il giorno dopo. Fu portato davanti ad una corte militare per alto tradimento il giorno 15. Subì un processo-farsa che portò in cella anche il suo difensore d'ufficio (il capitano Roberto Lontano, accusato di aver interpretato troppo scrupolosamente il proprio ruolo).
La scontata condanna a morte fu eseguita all'alba di mercoledì 16 settembre, per impiccagione pubblica davanti a ventimila suoi compatrioti, nel campo di concentramento di Soluk.
I generali fascisti e il governo Mussolini avevano fretta di far fuori l'ottantenne che aveva reso le loro notti insonni, alla testa di un piccolo gruppo di partigiani mal armati, ma che conoscevano bene il territorio ed avevano il sostegno della popolazione. Il dominio colonialista italiano, fino a quel momento, era garantito solo nei centri abitati della costa.
Non sfugge a nessuno l'incongruenza dell'accusa di alto tradimento, e Omar Mukhtar fece osservare alla corte militare che lui non era mai stato cittadino italiano, né aveva mai accettato la sottomissione al potere coloniale. Ma la condanna a morte, in modo esemplare, serviva per soffocare ogni minima tentazione dei libici di cercare una speranza di libertà. E così fu; dopo l'assassinio di Omar Mukhtar, la resistenza armata libica non compì nessun'azione di rilievo e la maggior parte dei partigiani si rifugiò in Egitto, per riorganizzare il ritorno negli anni quaranta al seguito delle truppe inglesi. Questa pagina nera della storia d'Italia è stata relegata nell'oblio, i libri di testo difficilmente ne parlano in termini critici; al massimo citano le "opere di civilizzazione che il lavoro italiano era andato a costruire in quelle lande deserte", oppure descrivono, rimasticando la propaganda fascista di allora, "le azioni dei valorosi soldati di Roma contro le bande della barbarie". Un silenzio scandaloso, una rimozione collettiva al limite del grottesco, se si pensa che agli inizi degli anni ottanta,
OMAR MUKHTAR - IL LEONE DEL DESERTO
di Moustapha Akkad , con Anthony Quinn, Rod Steiger, Raf Vallone Libia
1979, 150 min
Tra Hollywood e Tripoli, come titola Nigrizia, regista siriano di origine,
americano di nazionalità. Cast straordinario: Antony Quinn è il volto e lo
sguardo di Omar, Oliver Reed è un gelido Rodolfo Graziani, Rod Steiger un
Mussolini irato e nervoso, poi Gastone Moschin e Raf Vallone due ufficiali
italiani.
Il film racconta la vita e la lotta dell'eroe della resistenza libica Omar
al Muktar (1862-1931)
Il vecchio partigiano ha l'aria stanca e dignitosa. Ha 73 anni e da dieci
non fa altro che combattere. Non si oppone al suo destino. Omar Muktar legge
il Corano, poi lo richiude come se una visita improvvisa lo avesse
interrotto, alza la testa, si toglie gli occhiali. Il boia fa ciò che deve
fare.
Solluch 11 settembre 1931, la speranza della ribellione svanisce con lui. Il
"leone del deserto", il saggio maestro di religione, uomo delle montagne,
ribelle per la sua terra contro l'occupazione italiana è morto.
Impiccato dagli italiani e dallo spietato governatore della Cirenaica,
Rodolfo Graziani.
La nostra censura arrivò a vietare la proiezione del film Omar Mukhtar, il leone del deserto, del regista statunitense di origine araba, Mustafà Akkad. |
Il primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo
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Come anticipato "Voce che grida" (NAR, 2004) comprende 2 cd, il primo identico a "Irradiazioni" (NAR, 2003), il secondo a "Voce prigioniera (live)" (NAR, 1998).
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Visti i voti del sondaggio e visto il riscontro del primo appuntamento di domenica sera nuovo appuntamento in chat venerdì sera ore 21.30.
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Presto nuovi aggiornamenti.
Ciao a tutti!
Yuri
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Un nuovo disegno ("Keiko") di Luigi Pedretti nella sezione "Arts&Graphics".
Quattro nuovi articoli nella sezione "Magazines":
- "Addio a Giuni Russo fu la voce dell'estate al mare": di Carlo Moretti, tratto da "La Repubblica" (15 settembre 2004, p. 45);
- "Giuni Russo, addio a un canto libero": di Federico Vacalebre, tratto da "Il Mattino" (15 settembre 2004, p. 23);
- "Good good bye Giuni": di Marco Mazzola, tratto da "Liberazione" (15 settembre 2004, p. 16);
- "Addio Giuni Voce d'autore": di Maria Elena Vittorietti, tratto dal "Giornale di Sicilia" (15 settembre 2004, p. 42).
Ciao a tutti,
Yuri
Aggiornamenti sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo
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Nuovi links nella sezione "Links e Contatti".
Un nuovo ricordo nella sezione "Ricordi".
In "Discografia" aggiunta la copertina dell'edizione portoghese del 45 giri "Soli noi/La chiave" e leggermente ampliata la sezione dedicata a "Black image".
Visti i risultati del sondaggio (si può ancora votare), proporrei per gli interessati un primo tentativo di appuntamento nella chat del sito domenica sera alle ore 21.00 circa.
Ciao a tutti!
Yuri 
Giuni Russo
di Criap (Invia un messaggio all'autore) |
Non sembra vero che la dolcezza straordinaria di una grande e leggiadra presenza ci abbia lasciati Avrei dovuto contattarla a breve per rivolgerLe alcune domande relative alla mia tesi di laurea sull’opera di Franco Battiato .Ma il caso non ha voluto che ciò accadesse .Adesso sono sicuro che si sprecheranno fiumi di parole per descrivere la potenza vocale di Giuni e il suo estro artistico .In vita come ormai è confermata dalla legge dell’arte ,nessun ambizioso riconoscimento,dopo morte invece(!!!).
Giuni Russo ha rappresentato il prototipo di artista sempre alla ricerca della verità . Rivoltasi al cammino mistico ha affrontato con un grande spirito di ricerca e di e purezza l’opera di Santa Teresa D’Avila o di Giovanni Dalla Croce .Vorrei ricordarla con particolare affetto citando un testo di una sua canzone che trae per l’appunto origine da una poesia di S.Teresa D’Avila e contenuta nel suo ultimo album: |
| Vivo ma in me non vivo |
| è il bene che dopo morte imploro |
| che mi sento morire |
| morire perché non moro |
| Per quello che ho nell’anima |
| che posso fare ,o vita |
| se non te stessa perdere |
| e andare in Lui smarrita |
| Infine vorrei chiudere questo breve discorso con un ricordo personale di Giuni .Era l’estare del 1996 e Giuni Russo teneva un concerto alla Villa Bellini di Catania insieme allo straordinario Franco Battiato .Non potrò mai dimenticare la sua personale interpretazione di “Ciao amore ciao”di Tenco . Adesso è come se vedessi Giuni Russo salutare il mondo materiale con quella serenità e umiltà che la caratterizzavano e che tanto mi colpirono in quella serata di Luglio. |
Sull'ultimo numero - in uscita oggi 12 ottobre - la rivista "L'isola che non c'era" ricorda Giuni Russo con un servizio di 5 pagine dal titolo "Ritratto d’Autore: Giuni Russo".
Contiene gli articoli:
- "Come un bambino stanco" di Paolo Micheli (pag. 56);
- "Giuni Russo o il tempo ritrovato" di Alessia Cassani (pag. 58).
Per ulteriori informazioni visitate il sito de "L'isola che non c'era": www.lisolachenoncera.it .
Ciao a tutti!
Yuri
Sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso o http://www.giunirusso.tk), potete trovare anche:
- la biografia (http://www.webalice.it/giunirusso/biografia.htm);
- la discografia (http://www.webalice.it/giunirusso/discografia.htm);
- alcune gallerie fotografiche (http://www.webalice.it/giunirusso/galleriefotografiche.htm);
- le apparizioni televisive (http://www.webalice.it/giunirusso/apparizionitv.htm);
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- links e contatti relativi a Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso/link-contatti.htm);
- una sezione dedicata alle rarità (http://www.webalice.it/giunirusso/loscrignodigiuni.htm);
- una sezione ddicata ai sondaggi (http://www.webalice.it/giunirusso/sondaggi.htm);
- un mercatino (http://pub48.bravenet.com/guestbook/4110961672), un motore di ricerca interno al sito (http://www.webalice.it/giunirusso/motore_di_ricerca.htm), una chat (http://pub48.bravenet.com/chat/show.php/4110961672) e un Forum (http://pub48.bravenet.com/forum/4110961672).
Ciao a tutti! 
Yuri (webmaster del primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo)
Sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso o http://www.giunirusso.tk), potete trovare una ricca raccolta di interviste e articoli (http://www.webalice.it/giunirusso/magazines.htm e http://www.webalice.it/giunirusso/interviste.htm).
Ciao a tutti! 
Yuri (webmaster del primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo)
Sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso o http://www.giunirusso.tk), potete trovare i ricordi di alcuni ammiratori (http://www.webalice.it/giunirusso/ricordi.htm) e i lavori artistici realizzati dai fans (http://www.webalice.it/giunirusso/arts_and_graphics.htm).
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Yuri (webmaster del primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo)