TRIBUTO A GIUNI RUSSO

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lunedì, 27 settembre 2004

L'addio

Alla fine dell'estate
come in un romanzo, l'eroina
visse veramente prigioniera
Con te,
dietro la finestra guardavamo
le rondini sfrecciare in alto e in verticale
ogni tanto un aquilone
nell'aria curva da obliquità
a quel tempo che lascia andare via
che lascia andare via
gli idrogeni nel mare dell'oblio
Da una crepa sulla porta
ti spiavo nella stanza
un profumo invase l'anima
e una luce prese posto
sulla cima delle palme
Con te,
dietro la finestra guardavamo
le rondini sfrecciare in alto e in verticale
lungo strade di campagna
stavamo bene
per orgoglio non dovevi
lasciarmi andare via
lasciarmi andare via
Ogni tanto un aquilone
nell'aria curva da obliquità
a quel tempo che lascia andare via
che lascia andare via
gli idrogeni nel mare dell'oblio
Quando me ne andai di casa
finsi un'allegria ridicola
dei ragazzi uscivano da scuola
dietro alla stazione
sopra una corriera
l'addio
1981

Giuni Russo Di Martino Franco Battiato

Postato da: G.Capone a 14:54 | link | commenti
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