Sull'ultimo numero - in uscita oggi 12 ottobre - la rivista "L'isola che non c'era" ricorda Giuni Russo con un servizio di 5 pagine dal titolo "Ritratto d’Autore: Giuni Russo".
Contiene gli articoli:
- "Come un bambino stanco" di Paolo Micheli (pag. 56);
- "Giuni Russo o il tempo ritrovato" di Alessia Cassani (pag. 58).
Per ulteriori informazioni visitate il sito de "L'isola che non c'era": www.lisolachenoncera.it .
Ciao a tutti!
Yuri
Sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso o http://www.giunirusso.tk), potete trovare anche:
- la biografia (http://www.webalice.it/giunirusso/biografia.htm);
- la discografia (http://www.webalice.it/giunirusso/discografia.htm);
- alcune gallerie fotografiche (http://www.webalice.it/giunirusso/galleriefotografiche.htm);
- le apparizioni televisive (http://www.webalice.it/giunirusso/apparizionitv.htm);
- news aggiornate (http://www.webalice.it/giunirusso/news.htm);
- links e contatti relativi a Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso/link-contatti.htm);
- una sezione dedicata alle rarità (http://www.webalice.it/giunirusso/loscrignodigiuni.htm);
- una sezione ddicata ai sondaggi (http://www.webalice.it/giunirusso/sondaggi.htm);
- un mercatino (http://pub48.bravenet.com/guestbook/4110961672), un motore di ricerca interno al sito (http://www.webalice.it/giunirusso/motore_di_ricerca.htm), una chat (http://pub48.bravenet.com/chat/show.php/4110961672) e un Forum (http://pub48.bravenet.com/forum/4110961672).
Ciao a tutti! 
Yuri (webmaster del primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo)
Sul primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo (http://www.webalice.it/giunirusso o http://www.giunirusso.tk), potete trovare i ricordi di alcuni ammiratori (http://www.webalice.it/giunirusso/ricordi.htm) e i lavori artistici realizzati dai fans (http://www.webalice.it/giunirusso/arts_and_graphics.htm).
Ciao a tutti! 
Yuri (webmaster del primo Sito Non Ufficiale di Giuni Russo)
Il silenzio di Giuni Russo
Il silenzio e` l`unica cosa che ci rimane, adesso che Giuni e la sua voce
ci hanno definitivamente lasciato.
Non avremo piu` quegli intelligenti abbellimenti cantati e quei meravigliosi acuti,
ne´ le note lunghe, sofferte, vezzegiate, amate.
Non avremo piu`, chissa` per quanti anni ancora,
una voce cosi` ricca, rigorosa, originale e accattivante.
Terapeutica, come l`ho sempre definita io, una voce che mette la pace adosso
e rilassa da tutto il brutto della vita.
Una voce solare, gioiosa e divertente.
Il silenzio di Giuni e` un ingiusto destino di chi a poco piu` di 50 anni
e` sconfitto da una malattia crudele, che per anni e anni ha nascosto a tutti
i suoi ammiratori, perche` di Lei si conoscesse solo l`arte e la musica
e non il compianto e la compassione.
Il silenzio di Giuni sara` spesso, ancora e per fortuna,
interrotto dalla radio che trasmetterà la sua
"Un`estate al mare", e "Le sere d`agosto" una radio che pero`
raramente ha trasmesso... che peccato... " Il Gabbiano", "La spiaggia dell`amore"
e l`incredibile "La sua Figura".
Il silenzio di Giuni e` stato per anni il malvagio risulato
di una industria discografica italiana povera di direzione artistica,
condotta managerialmente da ex cantanti capaci soltanto di spremere
gli artisti per ricavarne un profitto immediate. Mi chiedo se sia un caso che
una produzione firmata Caterina Caselli fosse proprio "Limonata Cha cha cha".
Discografici che come la su citata hanno rinnegato l`eccellenza artistica della Giuni
e della sua musica, preferendole i cloni di Pavarotti (Bocelli)
e cantanti "da cassetta" come Elisa, capaci soltanto di portare
temporaneamento un cash flow all`azienda, perche` nella loro convinzione
brani incredibili come "Il carmelo di Echt" e "Moro perchè non moro"
non hanno il diritto di essere pubblicati in quanto nei loro giudizi
finanziariamente poco profittevoli !
Il silenzio di Giuni e` una risposta all`assurdo mondo sanremese
che per 20 anni l`ha tenuta alle porte, e soltanto la malattia
e una tardiva riconsidirazione da parte di Pippo Baudo
l`hanno riammessa nel 2003 con la fatalistica "Moriro`d`amore".
Un Sanremo assurdo che per 20 anni ci ha propinato spazzatura musicale
di ogni tipo e di ogni pessimo gusto, che citarne gli esempi
richiederebbe mezza pagina, ed impedito ai veri talenti di esprimere il loro meglio.
Il silenzio di Giuni dovrebbe essere il rifiuto di tutti noi
a comprare l`ennesima compilation con "Limonata cha cha cha" ed "Alghero"
che questi avvoltoi di discografici metteranno sul mercato.
Perche` Giuni ci ha gia` lasciato il suo testamento, con "Demo de Midi",
pubblicato per esorcizzare ed ostacolare l`accalappiarsi dell`inedito
da parte dei vari presunti tardivi sostenitori della sua discografia.
Il silenzio e` stata la risposta dei fan, e degli amici,
e degli amici -colleghi che l`hanno accompagnata a Milano in Chiesa
nelle sue ultime ore, la risposta piu` rispettosa al dolore
che non ha certo bisogno dal clamore di chi ha fatto la fila
per farsi intervistare dal TG3, perche` cara Iva, un funerale
non e` "OK il prezzo e` giusto".
Il mio ultimo pensiero va a colei che sa di essere stata capace di vivere
e accompagnare Giuni negli ultimi 30 anni.
Giuni adesso e` un angelo e ancora cantera` le sue lodi e le sue preghiere
e ti proteggera`, amica mia, perche` cio` che hai fatto in questi anni
e` incompensabile ed impagabile e noi tutti ti ricordiamo
e ricorderemo per sempre con affetto e sincera riconoscenza.
Ma a un certo punto il silenzio di Giuni finira`
e la sua voce impetuosa trionfera` e ancora potremo ritrovarci
ed esaltarci nelle note di "Good good bye" e "Venere Ciprea",
soffermarci a riflettere sui versi de "La sua figura",
ricordare le nostre estati da ragazzi con "Mediterranea",
arrossire ancora alle noti suadenti e le parole languide
de "I ragazzi del sole" e riscoprirci ancora allegri solari e spensierati
come Lei e la sua musica.
Perche`la casa di Giuni non è "un luogo di disperazione"
ma un "oceano d`amore" .E il suo canto non verra` dimenticato.
Il suo vivere non e` stato invano. Ci ha insegnato l`allegria,
la spensieratezza e tutte le cose belle della vita.
Una gran cantante, un`amica, una compagna di vita.
"Non mi abbandonare al mio silenzio, ma portami via da qui"
Ciao Giuni.
Luca Raimondi

Caparezza MAX
Quali musicisti italiani ascolti volentieri?
"Battiato, che è geniale. E poi Vinicio Capossela,
Bersani, Silvestri, Frankie Hi NRG.
Sto cercando come un pazzo
un album in vinile di Giuni Russo, Energie,
e amo riascoltare vecchie cose degli Area,
con quei fantastici esperimenti
vocali di Demetrio Stratos.
Tra i nuovi mi piace Bugo e ci sono alcune cose underground
niente male. Invece non ascolto
la musica tunzettara, cioè la musica da discoteca,
e le cose più sfacciatamente pop.
I piacioni, quelli che salgono sul palco per fare i damerini,
proprio non li sopporto".
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Nel mirino di Franco Battiato «disilluso e amareggiato» cantautore finiscono anche «le trombonate
elogiative per Giuni Russo di tanti colleghi, fatte soltanto per mettersi in
mostra. La stessa cosa che successe a Gaber. È indecente. Io parlerò di
Giuni, che dalla musica doveva avere molto di più, quando sarà il momento».
| È inutile dire che rimarrai sempre nel mio cuore.... |
| Sebi. |
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| Chi l'apprezzava, l'ha apprezzata sempre, Sebi. Non valgono tanto gli articoli dei giornali per gli artisti; vale la memoria e l'affetto di chi, come accadeva spesso, alla domanda "secondo te qual è una delle voci più belle della canzone italiana" rispondeva Giuni Russo. L'arte innata non muore mai.
Un abbraccio :-)*PlacidaSignora (http://placidasignora.splinder.com) |
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| 28 Settembre 2004 - 00:28 - |
| Sebi, Giuni manca terribilmente anche a me e penso che manchi anche a moltissime altre persone che come me, pur non avendola conosciuta personalmente, hanno apprezzato la sua voce e la sua musica. Le sue scelte artistiche, la carica emozionale che sapeva trasmettere, la grande tecnica vocale, affinata negli anni, rimangono ancora con noi e continuano ad essere parte di noi. Ogni persona e' unica ed irripetibile... ma lei lo era in modo molto speciale! GRAZIE GIUNI, anche io ti amo. Fabio |
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Credo che una persona di molta fede non muoia, non scompaia. La sua fede è così grande, esprime una tale propagazione di forze che può sopravvivere a qualsiasi cosa possa esserci dopo. Una persona che vive intensamente la propria vita spirituale come faceva Giuni, nella morte approda ad un'età felice di sviluppo. Chi crede ne ha assoluta certezza. velvi |